Lettera aperta a tutti i partecipanti alla XXXIV Edizione del Premio Internazionale di Narrativa “Città di Penne-Mosca”.

Cari amici,

sebbene la XXXIV edizione del PREMIO “CITTÀ DI PENNE” sia ufficialmente conclusa, per me non è finita. Non ho fatto la cosa più importante che avrei dovuto: ringraziarvi. Tutti, uno per uno, i membri della giuria tecnica, di quella popolare, i lettori, chi ha partecipato ai nostri incontri, chi ha posto delle domande, chi ha ascoltato, chi ha aiutato con l’organizzazione, con la traduzione, ecc. Quindi lo faccio adesso: grazie. Grazie per tutto quello che mi ha avete dato: per l’ospitalità, l’attenzione, le emozioni, i sorrisi, la comprensione, la carica, la gentilezza, l’amicizia, cose che non dimenticherò mai.

Ho avuto un’opportunità – e un onore – straordinari, ho imparato che cos’è l’Italia e di cosa sono fatti gli italiani: amore, anima, passione, empatia, integrità, cortesia, bellezza e soprattutto generosità. Ho visto tutto questo ovunque io sia andato. Non credo di aver meritato tutto l’affetto e la generosità che ho ricevuto da voi, ma ne sono onorato e ve ne sono grato.

Alla cerimonia di premiazione, ero talmente sopraffatto dalle emozioni che ho dimenticato di fare quello che volevo: dedicare questo Premio a tutti coloro che ho incontrato durante queste giornate eccezionali. Non sento di aver vinto, quanto, piuttosto, di aver ricevuto da voi, da chiunque io abbia conosciuto e con cui abbia parlato in Italia, un regalo, immeritato, ma comunque per me preziosissimo.

Vi ricordo tutti, uno per uno, il pubblico più speciale cui io abbia mai avuto il privilegio di rivolgermi. E vi ricorderò sempre.

Grazie!

Aleksandr Skorobogatov

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